Capolista in Consiglio Comunale

Sono candidato al Consiglio Comunale di Genova nella lista “Uniti per la Costituzione” a sostegno della candidatura di Mattia Crucioli a Sindaco di Genova nelle elezioni del 12 giugno 2022.

La decisione di candidarmi è scaturita dall’imperativo morale di non lasciar nulla di intentato per cercare di arrestare il progressivo degrado del nostro Paese, sia a livello nazionale che a livello locale.

A livello nazionale assistiamo da anni ad un progressivo svuotamento dei meccanismi della democrazia, ma questo processo ha subito un’improvvisa accelerazione con l’assurda gestione della pandemia Covid-19, basata su provvedimenti illegittimi ed incostituzionali, quali l’assenza di cure domiciliari, l’obbligo vaccinale indiscriminato, l’irrazionale negazione dei più elementari diritti quali lavoro, studio, movimento, vita sociale,  l’introduzione di meccanismi di controllo sociale privi di motivazioni mediche, la creazione di un clima di paura e divisione sociale, il generale impoverimento delle classi sociali meno abbienti.

Questo processo sta avendo una ulteriore accelerazione a causa degli eventi bellici in Ucraina ove, anziché svolgere un ruolo di mediazione e di ricerca di soluzioni pacifiche alla crisi, si è scelto di entrare progressivamente come parte attiva in un conflitto, iniziato sette anni fa, nel 2014, e avviatosi quest’anno verso scenari apocalittici a causa dell’invasione russa. Ancora una volta assistiamo a provvedimenti illegittimi, quali lo stato di emergenza (unica nazione europea); l’aumento di spese militari a scapito di Sanità, Scuola, Lavoro; la delibera di sanzioni che distruggeranno la nostra economia; l’invio di armamenti ad una parte belligerante espressamente proibito dalla legge e dalla Costituzione (Art.11 L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali).

A livello locale abbiamo una città ormai in ginocchio, dopo un ventennio di incuria e mala gestione della cosa pubblica. La lista delle “avversità”, a partire dai fatti del G8 nel 2001, è tristemente lunga: alluvioni del 2011 e 2014, crollo del ponte Morandi nel 2018, collasso contemporaneo di tutti i collegamenti autostradali (A7, A10, A12, A26), inadeguatezza del sistema di trasporto locale (treni pendolari, autobus, metro). Tutto questo non è avvenuto per caso, ma per una totale incuria nei confronti della cosa pubblica da parte di chi avrebbe dovuto prevedere, prevenire, vigilare e invece ha inanellato una clamorosa serie di insuccessi, dagli Erzelli al Terzo Valico, dalla Gronda allo scolmatore del Bisagno. Ai problemi e ai bisogni dei cittadini si risponde con grandi opere inutili, aprendo cantieri infiniti, cedendo spazi pubblici ai privati, aumentando il consumo di territorio con colate di cemento, devastando l’economia di prossimità con supermercati  e centri commerciali ovunque. Non v’è da stupirsi se imprese, negozi, partite IVA, chiudono e se negli ultimi cinque anni la popolazione è scesa di 23 mila unità.

In questo scenario è evidente che occorre un netto cambio di rotta, ma è altrettanto evidente che questo non potrà essere possibile né con la riconferma del Sindaco uscente di centro-dx, né con la vittoria dello sfidante di centro-sx, in quanto sono entrambi espressione dello stesso apparato che ha governato la città negli ultimi vent’anni e dei partiti che a Roma congiuntamente sostengono il Governo. Di fronte a questa messa in scena, se non vi saranno alternative, la reazione della maggioranza dei cittadini sarà l’astensione, che però di fatto è un voto a favore del sistema di potere.

Per questo ho deciso di sostenere attivamente la candidatura a Sindaco del Senatore Mattia Crucioli, che in Parlamento si è distinto per onestà e coerenza opponendosi, insieme a una trentina di colleghi, alla crescente deriva antidemocratica, e che a Genova è riuscito a costituire la Lista “Uniti per la Costituzione” per offrire ai cittadini una possibilità di far sentire costruttivamente la propria voce.

La nostra proposta è chiara: capovolgere il rapporto fra cittadini e amministrazione. Cioè vogliamo partire dai bisogni e dai problemi reali per elaborare soluzioni e progetti condivisi, anziché inventare e imporre ai sudditi opere costose e inutili, quando non dannose, per fare gli interessi dei soliti noti. Per questo abbiamo condiviso pubblicamente la scelta dei candidati e dei programmi e al primo punto abbiamo la valorizzazione dei Municipi come centro di elaborazione delle iniziative per il rilancio della nostra città.

In questo contesto mi è stato chiesto di svolgere il ruolo di capolista, per stroncare sul nascere l’accusa di non avere la necessaria autorevolezza scientifica e tecnica, in un momento in cui la propaganda del pensiero unico ha piegato la scienza a gazzettino della verità ufficiale e oltraggiato il pensiero critico, fondamento del metodo scientifico. Ho accettato questo ruolo con spirito di servizio, ben consapevole che la nostra squadra è in realtà ricchissima di competenze ed esperienze di alto livello, da giuristi a medici, da economisti ad architetti, da artigiani a commercianti, tutti uniti per la difesa dei diritti costituzionali e per il rilancio di Genova.